Prorogati i blocchi degli sfratti, le due facce della medaglia

Tra le misure adottate dal Governo per combattere la crisi venutasi a formare per via dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 con il Decreto “Cura Italia” è stato previsto il blocco degli sfratti, inizialmente fino al 31 Agosto 2020 ma prorogato in fase di conversione in legge al 01 Settembre 2020.

Tale misura era stata introdotta in seguito alle molte difficoltà che si sono venute a creare per tantissime famiglie e imprese impedendo loro di poter pagare regolarmente gli affitti.

In sede di conversione in legge del Decreto “Rilancio” è stato inserito un emendamento che prevede un’ulteriore proroga al blocco, questa volta fino al 31 Dicembre 2020.

C’è da chiarire che la misura prevista dal Governo non vieta ai proprietari di un immobile di avviare una procedura di sfratto nei confronti dell’inquilino e di ottenere dal giudice la convalida di sfratto o l’ordinanza provvisoria di sfratto.

Tali provvedimenti, tuttavia, non potranno essere materialmente eseguiti fino al 31 dicembre 2020, in virtù della sospensione che è stata prorogata come indicato in precedenza.

Se da un lato però questa misura aiuta molte famiglie ed imprese in difficoltà dall’altro invece può causare ingenti perdite di denaro ai proprietari che si troveranno anche nella situazione di non potersi riappropriare del proprio immobile.

A tal proposito l’Asppi (associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari) si è detta preoccupata della situazione in quanto nel nostro Paese la maggioranza delle case in affitto è di proprietà proprio di piccoli proprietari immobiliari che, oltre al mancato incasso canone mensile che per molti rappresenta una vera e propria fonte integrativa a redditi, si ritrovano anche a dover continuare a pagare tasse ed obblighi condominiali.

L’Asppi pertanto pone l’accento su come il provvedimento non faccia alcuna distinzione tra inquilini colpiti dalla crisi economica e quelli che invece non hanno risentito e di come siano stati bloccati anche le esecuzioni di sfratti autorizzati prima dell’emergenza.

L’associazione spiega anche come tutto questo avrà un effetto a cascata negativo una volta superata la data indicata per il blocco degli sfratti in quanto ci saranno sicuramente rallentamenti per le esecuzioni degli sfratti e sicuramente servirà molto tempo alle famiglie/imprese per poter smaltire tutte le mensilità arretrate in tutto questo tempo, situazione che potrebbe portare molti piccoli proprietari immobiliari a ritirarsi dal mercato degli affitti creando una grande difficoltà a tutti coloro che dovranno cercare una casa.

In conclusione l’Asppi si auspica che il Governo ritiri il blocco degli sfratti a favore di un potenziamento della politica di aiuti selettivi per tutti gli inquilini in reali difficoltà economiche oltre all’introduzione di incentivi per i proprietari immobiliari volti a rendere sconveniente la possibilità di avviare procedure di sfratto.