Primo via libera in Parlamento all’assemblea condominiale telematica

A prescindere da ciò che ognuno di noi pensa a riguardo, il Covid-19 ha completamente influenzato e mutato la nostra vita di tutti i giorni.

Il lockdown, lo smartworking, il distanziamento sociale e tutte quelle norme introdotte al fine di tutelare la salute pubblica ci costringono a ripensare e modificare molti aspetti della vita quotidiana.

Anche la vita condominiale non sfugge a questi mutamenti, è il caso delle assemblee condominiali. Ovviamente nel periodo di più profonda crisi non si sono potute tenere per ovvie ragioni che ci hanno tenuti tutti chiusi nelle nostre case, ma anche adesso possono risultare un problema in quanto molti condomini non hanno gli spazi adatti a poter fare un’assemblea garantendo il giusto distanziamento tra le persone e tutte le norme imposte dall’emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

Alcuni amministratori hanno dovuto affittare spazi esterni, delle sale riunioni, per poter svolgere questa attività, dovendo quindi andare incontro ad una spesa non indifferente.

Fortunatamente, pare che in parlamento qualcosa si stia muovendo per cercare di risolvere la situazione e facilitare le assemblee di condominio e rendere anche queste “smart”. Si parla infatti di assemblea condominiale telematica, tematica contenuta nel disegno di legge 1883, “Conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”.

Nella seduta congiunta del 2 settembre 2020, la Prima e l’Ottava Commissione del Senato, in sede referente, hanno approvato un emendamento all’art. 10 a firma dei Senatori D’Alfonso, Boldrini e Vattuone che sancisce la possibilità di svolgere l’assemblea di condominio in modalità telematica.

Si parla, nello specifico, della modifica dell’art. 66 disp. att. c.c. aggiungendo un nuovo comma come segue:

È consentito l’intervento all’assemblea anche mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione, la partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, senza in ogni caso la necessità che si trovino nel medesimo luogo, ove previsti, il presidente, il segretario.

Di tale facoltà deve esserne data notizia nell’avviso di convocazione.

Il verbale può anche essere valido con la sola firma del segretario”.

Questo renderà di fatto possibile l’organizzazione di assemblee condominiali in forma telematica, grazie all’ausilio della tecnologia, eliminando quindi il problema principale prima citato, il dover trovare spazi idonei.

Inoltre, non ci sarà bisogno della preventiva previsione di tale modalità nel regolamento condominiale, a condizione che lo strumento utilizzato consenta l’identificazione, la partecipazione ed il diritto di voto.

Quello che sicuramente risulta interessante è che la modifica di questo articolo non limita la possibilità di svolgimento dell’assemblea in via telematica al solo periodo dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Con l’introduzione di una nuova modalità di partecipazione alle assemblee di condominio che si affianca a quella “classica” tutte le assemblee potranno essere convocate in modalità “mista” e saranno i condomini a poter scegliere quale modalità di partecipazione sia loro più comoda.

Siamo quindi di fronte alla nascita di una piccola “rivoluzione” nel mondo delle assemblee condominiali che grazie a queste nuove modifiche potranno compiere il loro primo passo verso quella “rivoluzione digitale” di cui tanto si parla dall’inizio dell’emergenza sanitaria.