Reddito di emergenza

COS’E’ IL REDDITO DI EMERGENZA? 
Il Decreto Rilancio, in vigore dal 19 maggio 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.128 del 19 maggio 2020, prevede, al Titolo III dedicato alle “Misure in favore dei lavoratori”, al Capo II “Altre misure urgenti in materia di lavoro e politiche sociali”, all’articolo 82 “Reddito di emergenza”, il riconoscimento di un sostegno al reddito straordinario ai nuclei familiari in condizioni di necessità economica in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

COME VIENE EROGATO? 
Il Reddito di emergenza viene erogato in due quote, il cui valore oscilla, per ognuna, tra 400 e 800 euro, e raggiunge gli 840 euro per le famiglie con componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza.

REQUISITI PER RICEVERE IL SOSTEGNO
I requisiti per ricevere questo tipo di sussidio sono:
– essere residente in Italia;
nel mese di aprile il reddito deve essere inferiore all’importo che viene riconosciuto come Rem e che varia in base al numero di componenti del nucleo familiare;
– il patrimonio mobiliare familiare, con riferimento all’anno 2019, deve essere di valore inferiore a 10.000 euro, accresciuto di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo complessivo di 20.000 euro. In caso di presenta all’interno del nucleo di un soggetto in condizioni di disabilità grave o di non autosufficiente (secondo i criteri ISEE) il predetto massimale è incrementato di 5.000 euro.
– avere un valore ISEE inferiore a 15.000 euro.

COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda deve essere presentata all’Inps entro il mese di giugno 2020. Il Rem non è compatibile con altre forme di sostegno previste dal Governo per l’emergenza coronavirus e non può essere erogato a:
– chi è titolare di una pensione diretta o indiretta (ad esclusione dell’invalidità);
– chi si trova in stato detentivo, per tutta la durata della pena;
– chi è ricoverato in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato;
– chi riceve il reddito di cittadinanza;
– chi ha percepito una delle altre indennità previste per l’emergenza Covid-19;
– chi ha un rapporto di lavoro dipendente con una retribuzione lorda superiore al reddito stesso.